Cartiera Cooperativa Rivalta
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In un mondo di "usa e getta" la filosofia di "usa e riusa" trova spazio anche nell'industria della carta e con risultati positivi perché permette la valorizzazione di materiali e prodotti alternativi, salvaguardando l'ambiente.

I vantaggi derivanti dall'utilizzo di carta riciclata sono molteplici, e sono di natura sia ecologica che economica. Infatti l'uso delle materie seconde (maceri) limita il ricorso alle materie prime vergini e contemporaneamente riduce la quantità di materiali destinati alle discariche con abbattimento dei costi di smaltimento

Il primo fra i vantaggi è sicuramente la riduzione del consumo di alberi per la produzione di paste per carta. La carta riciclata infatti è la carta prodotta con maceri, refili di stampa, resi di giornali o riviste, scatoloni o cartonaggi in genere ecc., cioè senza l'utilizzo di pasta di legno o cellulosa vergini. L'impiego, ove possibile, di queste materie prime derivanti da prodotti cartari già utilizzati permette di limitare l'utilizzo di materie prime derivanti dal legno ai soli usi in cui è richiesta una migliore qualità, una maggiore resistenza della carta o un migliore grado di bianco Grazie infatti alla particolare proprietà della cellulosa di poter essere utilizzata più volte per produrre carta, è possibile sostituire, per quasi tutti i tipi di fabbricazioni, le fibre vergini di cellulosa, derivanti direttamente dagli alberi, con fibre riciclate derivanti dalla carta recuperata.

Diminuendo la necessità di legno, si evita un ulteriore disboscamento, salvaguardando in tal modo gli eco-equilibri, ed inoltre, il riutilizzo dei maceri limita il ricorso allo smaltimento degli stessi nelle discariche, con intuibili risparmi economici per la collettività

Ma utilizzando carta da macero ci sono anche altri importanti vantaggi come la riduzione dei consumi energetici ed idrici. E' infatti stato calcolato che per certe tipologie di carta, ottenere la stessa quantità di prodotto finito partendo dal 100% di carta da macero, piuttosto che dall'albero, consente un considerevole risparmio del consumo d'acqua (fino all'80%) e del fabbisogno energetico (fino al 50%). Un altro aspetto positivo, spesso sottovalutato, è quello di consentire una riduzione consistente dei quantitativi di materiale da inviare in discarica, con conseguente vantaggio per lo smaltimento dei rifiuti. Basti pensare che i materiali cellulosici rappresentano tra il 25 ed il 30% dei rifiuti solidi urbani e tale quota è crescente.

Bisogna ricordare, comunque, che la lavorazione della carta da recupero comporta ogni volta una perdita di fibre del 8% circa.

Stante questa situazione è ovvio che non sarà mai possibile eliminare completamente l'utilizzo di cellulosa vergine, pena un eccessivo svilimento qualitativo di tutta la carta prodotta. Quello che però dovrebbe sicuramente essere fatto è un'ottimizzazione e razionalizzazione dei consumi dei prodotti in carta, riciclata e non, in base alla destinazione d'uso degli stessi. Determinati prodotti, come ad esempio quelli usa e getta (carta igienica, fazzoletti da naso, strofinacci, ecc.), realizzarli in cellulosa vergine piuttosto che in carta riciclata è uno spreco sia ambientale che economico.

L'Italia, povera di risorse forestali, ha sviluppato molto la tecnica per l'impiego delle carte da macero nel settore dell'imballaggio e vanta una notevole esperienza e tradizione. Solo da alcuni anni si producono carte riciclate anche per il settore grafico. L'evoluzione tecnologica e il cambiamento di mentalità dei consumatori hanno favorito lo sviluppo di queste ultime e pur essendo ancora agli inizi i risultati ottenuti sono positivi. Infatti le qualità che si producono sono veramente valide e per alcuni usi possono essere utilizzate in sostituzione di quelle di fibra vergine.

   
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